STILLS OF PEACE AND EVERYDAY LIFE

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STILLS of peace and everyday life è un progetto, promosso dalla Fondazione Aria, fondato su una ipotesi sperimentale: realizzare “eventi” d’arte e cultura attraverso l’incontro, la comunicazione e la conoscenza di differenti tradizioni culturali nel Mondo.

Dal 10 luglio al 30 settembre 2014, presso la Cripta della Cattedrale di Atri, si è tenuta “Stills of Peace and Everyday Life”, una mostra di 19 artisti italiani e pakistani che nasce in Abruzzo e che pensa di proseguire nelle città di Islamabad e a Lahore in collaborazione con le Ambasciate e altre istituzioni culturali dei due Paesi.

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Percorsi interculturali tra l’Italia ed Altri Paesi

Descrizione Progetto

STILLS of peace and everyday life è un progetto, promosso dalla Fondazione Aria, fondato su una ipotesi sperimentale: realizzare “eventi” d’arte e cultura attraverso l’incontro, la comunicazione e la conoscenza di differenti tradizioni culturali nel Mondo. Tali eventi intendono iniziare a costruire una rete globale di connessioni e collaborazioni che attraverso la produzione di ulteriori eventi, porti ad una conoscenza e ad un rispetto delle Culture stesse, valorizzandone reciprocamente la Bellezza e la profondità. Sociologia, Arte Contemporanea, Economia Sostenibile, Didattica sono le discipline che concorrono al dialogo e alla comprensione profonda dei comuni valori umanistici ed esistenziali che sono alla base di ciascuna specifica Cultura. In questo progetto specifico, l’interesse per la cultura pakistana è nato incontrando l’arte del Gandhara, nella Swat Valley e le singolari tradizioni identitarie di un popolo “in via d’estinzione” come quello dei Kalasha. Entrambe sono realtà Pakistane studiate a lungo da missioni archeologiche e antropologiche italiane che restano per altro, in continua fervente attività. Storia, archeologia e antropologia, sono stati i punti di partenza di un lavoro che ci ha portato ad incontrare la complessa contemporaneità dell’attuale Pakistan attraverso l’Arte che oggi esprimono le sue giovani generazioni. Il confronto con ciò che accade in Italia è stato un passo necessario e naturale che ci ha aperto interessanti percorsi di senso e di significati capaci di farci leggere la specificità delle esperienze, l’una alla luce dell’altra. Ecco quindi STILLS of peace and everyday life, una mostra di artisti italiani e pakistani che si terrà nel luglio del 2014 ad Atri, in Abruzzo e che pensa di proseguire nelle città di Islamabad e a Lahore in collaborazione con le Ambasciate e altre istituzioni culturali dei due Paesi.

La mostra allestita nei suggestivi ambienti della cripta del Museo Capitolare della Cattedrale di Atri, propone opere di artisti contemporanei Italiani e pakistani che attraverso i linguaggi della fotografia, della video arte e dell’installazione, si confrontano su temi relazionali, sociali ed esistenziali profondi. Viene offerto così uno spaccato sulla ricerca attualissima dell’arte in Pakistan ed una conoscenza delle ricerche estetiche di artisti italiani originari dell’area Centro Adriatica. Nel mondo dell’arte ci sono tante mostre che ricordano, raccontano, urlano o ripetono; STILLS OF PEACE and Everyday Life, nell’intenzione dei suoi ideatori e curatori, vorrebbe essere una mostra “che pensa” e fa pensare attraverso l’incontro inedito tra artisti italiani e la cultura visuale ed immaginale del Pakistan contemporaneo. Superando i pregiudizi, le distanze, le diversità di formazioni, culture e condizioni nascono riflessioni tanto sulla specificità che sulle comuni esigenze di dignità, di significato, di etica e rispetto necessarie alla condizione umana. In Arte, come nel vivere, l’apertura al confronto, quando sa e desidera affrontare le distanze reali e metaforiche con le altre culture, è occasione di crescita e apertura alla “novità” tanto formale che concettuale. E’ una via anche per ritrovare altri significati, incontrandosi sul terreno comune della ricerca dei valori che, come esseri umani, chiediamo al vivere.

Obiettivi

Dialogo Interculturale: aprire l’identità culturale abruzzese al mondo attraverso l’incontro con culture differenti e attraverso la conoscenza di altri codici espressivi ed identità storiche. Promuovere e far conoscere le eccellenze culturali dei territori con l’intenzione primaria di preservare le identità culturali a rischio di estinzione.
Dialogo Antropologico: conoscenza del territorio locale da parte di realtà internazionali valorizzando le specificità antropologico-culturali e paesaggistiche attraverso un loro studio etnografico; presentazione alla realtà culturale italiana ed internazionale del territorio centro-adriatico, inteso non come folclore ma come luogo di relazioni umane e come ambiente geo-antropologico con immagini ed installazioni di arte contemporanea e visual arts, espresse dalle specificità della ricerca e dell’identità degli artisti operanti sul territorio; scoprire e mettere in luce gli stessi aspetti nell’identità culturale del paese partner.
Dialogo per la Pace: l’operazione di scambio e conoscenza reciproca intende favorire la salvaguardia di culture e patrimoni artistici minacciati dall’intolleranza, mentre sul nostro specifico territorio, intende valorizzare l’ambiente e la cultura locale minacciata dai processi di globalizzazione e dall’incuria.

Nell’ambito della Mostra si sono tenuti diversi eventi:

 

I KALASHA: GLI ULTIMI PAGANI INDOEUROPEI

18 luglio – 18.30 / Teatro Comunale di Atri 

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Lectio magistralis del Prof. Alberto Cacopardo, antropologo e docente alla UniFi e socio ordinario dell’IsIAO con la partecipazione del Dott. Ejaz Ahmad, giornalista, interprete, mediatore culturale nelle scuole in Roma e membro laico della consulta per l’Islam, della Dott.ssa Adriana Gandolfi, Ricercatrice etnografica (Museo delle Genti d’Abruzzo) e dell’antropologa Sayed Gul, ricercatrice presso il Museo etnografico in Chitral.

SULLE TRACCE DI ALESSANDRO. TEMPLI, TOMBE, FORTEZZE E RIPARI DIPINTI DELLA VALLE DELLO SWAT 

6 settembre – 18.30 – Teatro Comunale di Atri

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Lectio magistralis a cura del Dott. Luca Maria Olivieri, direttore della Missione Archeologica in Pakistan, ricercatore all’Università di Bologna e socio IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente). Ospite della serata anche Mobeen Ansari, uno degli artisti pakistani in mostra che ha presentato, per la prima volta in Italia, il suo libro “Dharkan – The Heartbeat of a Nation”.

 

STILLS OF PEACE AND EVERYDAY LIFE: IL BACKSTAGE DI UN PROGETTO CULTURALE 

(Corso teorico-pratico) / 15 maggio/29 maggio – 26 giugno/3 luglio – ogni giovedì | Sala consiliare del Comune di Atri

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Corso di formazione teorico-pratico di 5 lezioni per 18 ore complessive sull’ideazione e gestione di un progetto culturale tenuto dal team del progetto . Parte teorica: nozioni di storia della fotografia e nozioni teoriche sull’allestimento di una mostra. Pratica: progetto d’allestimento della mostra STILLS OF PEACE and Everyday Life.

ATTRAVERSO GLI OCCHI DELL’ARTISTA 

 Dal 18 luglio – 12 incontri     
Museo Capitolare – Cripta della Cattedrale di Atri

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Ogni venerdì, a partire dal 18 luglio, uno degli artisti in mostra ha illustrato ai visitatori le sue opere ed esposto il suo punto di vista sul lavoro degli altri autori, dando una lettura critica della realtà ritratta secondo linguaggi della fotografia, della video arte e dell’installazione.

 

REPORTAGE “Fràgile” a cura di Pierluigi Fabrizio


6 settembre – 20.30 / Cripta della Cattedrale Atri

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Dal backstage della collettiva “Stills of Peace and Everyday Life” è nato il reportage “Fràgile”, a cura di Pierluigi Fabrizio. L’esposizione, allestita nei locali del Museo Capitolare di Atri, parte da un lavoro concentrato sul rapporto tra l’artista, l’opera ed il luogo e prosegue sulla scia di documentazioni già precedentemente realizzate dal fotografo, per rilevare, attraverso particolari angolazioni, passioni ed emozioni vissute durante l’intero processo di produzione artistica, allestimento e svolgimento della Mostra. Fabrizio presenta, con la sua ricerca, l’intimo sguardo dell’artista nel rapporto con la sua opera in scatti catturati nel momento dell’installazione della collettiva d’arte contemporanea.

stillsofpeace.com

Report Mostra 

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