STILLS OF PEACE 2020 | ITALIA E GIAPPONE

STILLS OF PEACE AND EVERYDAY LIFE / VII EDIZIONE

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Italia e Giappone: una ricerca del senso del Contemporaneo

Stills of Peace and Everyday Life, giunto ormai al suo settimo anno, apre le porte al Giappone, un paese misterioso e ricco di fascino, con una cultura millenaria di grande raffinatezza estetica ed intellettuale, dove la dimensione spirituale si intreccia costantemente nelle architetture, nell’immaginario, nel paesaggio, nelle tradizioni inconfondibili in cui affonda la sua storia.

Stills propone, come recita il suo sottotitolo, una “ricerca del senso del contemporaneo”, cerca di offrire delle occasioni per capire e per capirsi, per tentare di conoscere in profondità le culture attraverso l’espressione artistica. Cerca di farlo proponendo un confronto non solo di tipo estetico, ma possibilmente capace di far cogliere la bellezza profonda delle storie, degli ambienti, delle narrazioni che appartengono all’altro.

Arte contemporanea, incontri, conferenze, cinema, fotografia e progetti collaterali che hanno lo scopo di aiutare il pubblico (anche i più giovani, attraverso lo specifico progetto “Stills of Peace for Young”) a trovare, attraverso l’arte e la creatività, i modi per realizzare un dialogo profondo con ciò che riteniamo, spesso erroneamente, lontano da noi.

 

Ma.Co. / Maratona del Contemporaneo
18 e 19 Luglio, 2020 – Atri

18 luglio | Piazza Duchi d’Acquaviva– Atri (TE)

18:30 Presentazione Stills of Peace Edizione VII Italia e Giappone

19:30 Inaugurazione mostre

19 luglio | Cortile di Palazzo Acquaviva – Atri (TE)

19:00 Visite guidate sedi mostre Stills of Peace

20:30 Presentazione Rassegna Cine Japan a cura di Pino Bruni

21:00 Proiezione film L’Estate di Kikujiro di Takeshi Kitano

 

Lights / Spaces – Carlo Bernardini e Kaori Miyayama

18 luglio – 6 settembre 2020

Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva – Atri (TE)

A cura di Antonio Zimarino

Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.00 / 16.30 – 19.30 / 21.00 – 23.00

Chiuso lunedì mattina

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

La mostra è l’incontro tra due modi essenziali di rivelare e costruire lo spazio in cui abitiamo e ci muoviamo, modi che nascono da culture diverse ma da una analoga sensibilità verso il modo di pensare e percepire l’esperienza dell’arte. Che siano architetture e costellazioni di luce o  eterei veli che rendono concreta la luce e la materia dei sogni, la mostra ci porta per strade diverse in un luogo dove il “guardare” diventa un modo di riandare a se stessi e trovare spazi inattesi.

 

Gei Sha – Yoko Yamamoto

18 luglio – 6 settembre 2020

Museo Archeologico – Atri (TE)

A cura di Paolo Dell’Elce

Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.00 / 16.30 – 19.30 / 21.00 – 23.00

Chiuso lunedì mattina

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Per più di un ventennio, a cominciare dai primi anni Ottanta, Yoko Yamamoto ha esplorato con il suo sguardo femminile il mondo suggestivo delle Geisha che vivono nelle comunità di Tokio. Una ricerca iconografica assai complessa e ricca di dettagli che svela un punto di vista profondo riguardo a una figura, la Geisha, che è stata erroneamente ritenuta nell’opinione comune del mondo occidentale al pari di una prostituta già nel periodo Edo (1603-1868), un equivoco alimentato proprio dalla restituzione che ne hanno dato i linguaggi artistici e gli stereotipi culturali occidentali.

 

Stampe Giapponesi Contemporanee 1946 – 1993

18 luglio – 6 settembre 2020

Museo Archeologico – Atri (TE)

A cura di Takizawa Kyoji – The Japan Foundation

Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.00 / 16.30 – 19.30 / 21.00 – 23.00

Chiuso lunedì mattina

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

La mostra presenta una panoramica esauriente sulle ricerche visive degli artisti giapponesi attivi dal Dopoguerra e del loro incontro con i modi e le forme della cultura artistica occidentale. Se consideriamo la storia secolare della “stampa” in Giappone, a partire dall’ukiyo-e della seconda metà del XVII secolo, questa mostra ci offre una visione profonda dell’immaginario nipponico, tra tradizione e contemporaneità, con rare immagini di artisti oggi popolari anche in Occidente, come Ryoji Ikeda, Lee U Fan e Yayoi Kusama.

 

Kensho – Paolo Dell’Elce

18 luglio – 6 settembre 2020

Palazzo Cicada – Atri (TE)

A cura di Mariano Cipollini

Orari: tutti i giorni 10.00 – 12.00 / 16.30 – 19.30 / 21.00 – 23.00

Chiuso lunedì mattina

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Kensho è una Mostra che si prefigge di risalire un percorso di conoscenza, estetico ed esistenziale, momenti di vita diventati frammenti iconici grazie al linguaggio della Fotografia. Un modo per ritrovare il tempo e le forme che hanno strutturato la ‘memoria sensibile’ dell’autore nell’Opera. La Fotografia è linguaggio artistico e in quanto tale si ipostatizza nell’Opera (l’oggetto fotografico), come qualsiasi altra tecnica d’arte. La pratica dello sguardo, il suo affinamento, dona corrispondenze misteriose, momenti di identificazione con l’oggetto, permette di accedere a stati di coscienza e conoscenza molto profondi, di porsi davanti alle cose con semplicità, spogliati di ogni pregiudizio culturale, pronti a vedere, a capire. Un lavoro che comincia guardando attraverso l’obiettivo di una reflex verso la metà degli anni Settanta, in cui l’autore arriva a codificare un proprio linguaggio tra ottica e chimica fotografica, affascinato dalla meravigliosa possibilità di ‘focheggiare’, di mettere a fuoco l’oggetto, di farlo sorgere dall’indistinto della luce, dalla sua materia informe, metafora visiva del processo intuitivo della conoscenza. Il ‘vedere’ come confronto tra realtà e memoria, la percezione del tempo, la peculiarità dello spazio, la forma come presenza, sono i temi che caratterizzeranno la ricerca espressiva di Paolo Dell’Elce. Attraverso una scelta di quarantacinque stampe originali ai sali d’argento si vuole ripercorrere le fasi salienti di questi anni di lavoro. Cercando di mettere in evidenza la percezione del paesaggio come luogo dello spirito e della mente, ma anche la forza primigenia della Natura e della Bellezza come identità di un guardare umano, razionalizzante, ma misterioso, ineffabile, che può essere compreso senza essere spiegato.

 

Cine Japan

19, 27 LUGLIO / 3, 24, 31 AGOSTO / 6 SETTEMBRE 2020

Cortile di Palazzo Acquaviva – Atri (TE)

A cura di Pino Bruni

Ore 21:00

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

Questa rassegna del cinema giapponese prende in esame registi tra i più validi affermatisi negli ultimi tre decenni. Abbiamo il caso felicemente anomalo di Takeshi Kitano, comico proveniente dallo spettacolo televisivo, messosi in luce con film sulla mala nipponica, di cui presentiamo l’elegiaco L’Estate di Kikujiro. Del talento sulfureo di Shinya Tsukamoto, affermatosi con film sulla mutazione del corpo, abbiamo scelto un film sulla yakuza nipponica come Bullet Ballet, letteralmente “balletto di pallottole”. Tra gli ultimi talenti emersi in Giappone si è fatto sempre più luce Kore’eda Hirokazu di cui viene offerto uno dei suoi ultimi film, Un affare di famiglia, un acuto e perspicace sguardo sull’istituzione famigliare, secondo un interesse tipico del regista, quello di soffermarsi sui nuclei famigliari. Non può mancare neanche un film come Departures di Yojiro Takita è un tenero canto cinematografico sulla pratica dell’inumazione dei cadaveri, che è riuscito a vincere l’Oscar quale miglior film straniero. In una rassegna come questa non può mancare un film sui samurai, e quindi ecco Il Crepuscolo del Samurai, da parte di Yoji Yamada, un veterano del cinema dell’Estremo oriente abbonato al filone. Infine è doveroso uno sguardo su Hayao Miyazaki, maestro dell’animazione a livello mondiale di cui viene proposta l’ultima opera, Si alza il vento, che si nutre di una delle passioni del suo autore, quella per il volo aereo. In definitiva si tratta di uno sguardo composito su vari autori e tendenze, alcune dell’ultima ora, per uno sguardo generoso su quello che è il cinema nipponico recente a fronte di una tradizione cinematografica notevole fatta di capolavori e che ha saputo esprimersi comunque ad un livello medio alto.

MAGGIORI INFORMAZIONI SU www.stillsofpeace.com