Si è conclusa ieri, 13 settembre, nella Sala Beato Rodolfo del Palazzo Ducale dei Duchi d’Acquaviva di Atri, la XIII edizione di Stills of Peace and Everyday Life – Italia e Argentina: Global Identity, la rassegna internazionale promossa dalla Fondazione ARIA in collaborazione con il Comune di Atri, che anche quest’anno ha trasformato il territorio abruzzese in un luogo di incontro, confronto e ricerca attraverso l’arte contemporanea e la cultura.
Un’edizione che ha registrato oltre 13.000 visitatori, confermando la capacità della rassegna di attrarre un pubblico ampio e trasversale e di consolidare, anno dopo anno, il proprio ruolo di punto di riferimento per l’arte contemporanea in Abruzzo e per il dialogo culturale tra Italia e Argentina.
La giornata conclusiva si è aperta con i saluti istituzionali del Comune di Atri e del Team Curatoriale, presieduto dalla Direttrice Artistica Giovanna Dello Iacono, che ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti gli artisti, curatori, organizzatori, collaboratori e partner che hanno contribuito alla realizzazione della XIII edizione.
Nel corso dell’incontro è stato quindi presentato il catalogo della XIII edizione, che documenta le mostre, gli artisti, i percorsi curatoriali e le numerose iniziative che hanno accompagnato la rassegna nel corso dell’estate, come la rassegna di cinema e di letteratura. Un momento particolarmente intenso della serata è stato dedicato alla proiezione di Enigma in tempo rubato, il documentario diretto da Francesco Cordio dedicato alla straordinaria e misteriosa vicenda di Rodolfo Zanni, musicista e compositore argentino di origini italiane, al centro della mostra documentaria Rodolfo Zanni. Note dall’oblio, curata da Giuseppe Zanni e ospitata a Palazzo Acquaviva.
La storia di Zanni, precocissimo talento musicale, è avvolta ancora oggi nel mistero. A partire da questa vicenda, Giuseppe Zanni, suo discendente, ha coinvolto il tenore Fabio Armiliato nelle ricerche volte a ricostruire la vita e l’opera di quello che è stato definito, per la precocità e il talento, un vero e proprio “Mozart argentino”. Il documentario Enigma in tempo rubato segue le tracce di questa ricerca nei luoghi in cui Zanni visse, compose e diresse, restituendo allo spettatore una storia fatta di musica, memoria, documenti e interrogativi ancora aperti. La proiezione ha rappresentato così non soltanto un omaggio alla figura di Rodolfo Zanni, ma anche una significativa conclusione del percorso dedicato dalla XIII edizione al legame storico e culturale tra Italia e Argentina, un filo conduttore che ha attraversato le diverse sezioni della rassegna.
A completare la serata conclusiva è stata infine l’ultima visita guidata alle Cisterne di Palazzo Acquaviva, luogo simbolico della manifestazione e spazio nel quale le opere di Global Identity e di Stills of Peace for Young hanno dialogato con la straordinaria architettura storica del palazzo, intrecciando memoria e contemporaneità.
Con la chiusura della XIII edizione, Stills of Peace and Everyday Life consegna dunque alla città di Atri e al territorio abruzzese un bilancio importante: oltre 13.000 presenze, numerose mostre, incontri, proiezioni, appuntamenti letterari e momenti di approfondimento che hanno coinvolto artisti, curatori, studiosi e pubblico in un percorso articolato tra arte contemporanea, fotografia, cinema, letteratura e memoria.
La mostra Oh madre! dell’artista Martina Marini Misterioso, a cura di Giovanna Dello Iacono e Maria Letizia Paiato, in collaborazione con YAG/garage, inaugurata lo scorso 5 settembre nella Chiesa di Sant’Anna di Pescara, proseguirà invece fino al 3 ottobre 2026, rappresentando l’ultimo appuntamento espositivo della XIII edizione.
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