INCONTRO CON MARCO PANARA

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Si è svolto lo scorso sabato 20 Febbraio presso il Caffè Letterario di Pescara, con un ospite d’eccezione come il giornalista Marco Panara, il secondo incontro della Fondazione Aria dedicato al tema della memoria.

L’evento, moderato dal direttore artistico della Fondazione Cecilia Casorati, ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico che ha seguito con attenzione l’interessantissimo intervento di una delle voci più autorevoli dell’attuale panorama giornalistico italiano e non solo. Parlando di cambiamenti affascinanti ma difficili, chiamando in causa fattori che esulano dal controllo umano e trasformazioni di cui non percepiamo la magnitudo perché vissuti quotidianamente, il giornalista Marco Panara ha affrontato appunto il tema dei rapidi e costanti mutamenti della società e del mondo del lavoro.

“Il lavoro è indubbiamente il modo per sostenersi” ha affermato il giornalista “ma anche la parte più sociale di noi nella quale, mettendo i nostri talenti, raggiungiamo le nostre soddisfazioni: intercettando e riconoscendo i segnali di cambiamento di un mondo in rapidissima trasformazione, molte persone hanno infatti trasformato la propria passione in impresa.”

In questo inarrestabile processo, tra stati di incertezza e insicurezza ma anche curiosità, vitalità e opportunità, non ci possiamo permettere di subire il cambiamento ma è necessario attraversarlo consapevolmente. è qui che interviene la memoria, intesa come identità e non come nostalgia, guida e baricentro del nostro essere umani.

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Centrale è allora il ruolo della formazione per tutti e non solo per le nuove generazioni, si parla di ri-formazione per coloro i quali sono stati espulsi dal mondo del lavoro; il saper fare è stato sostituito dal saper capire e la partecipazione si è dimostrata uno dei modi più efficaci per formare e per fare in modo che giovani e meno giovani non abbiano paura del cambiamento. Cambio generazionale, migrazioni, comunità internazionali, la globalizzazione hanno messo in competizione diverse aree del mondo; welfare più o meno costosi, mondi che diversamente stanno crescendo, società liquida, tecnologia e digitalizzazione sono stati i temi trattati dal giornalista di Repubblica che, prendendo esempi dalla realtà e da articoli della sua rubrica Affari e Finanza, ha interagito con il pubblico lanciando sfide per il futuro.

La cosiddetta Platform economy, che monetizza e “disintermedia” arriverà in tutte le nicchie possibili dal cibo al vestiario fino a bandi e gare online per qualsiasi tipo di prodotto o servizio e questo processo va inevitabilmente visto come un’opportunità. Nella destrutturazione si creano nuove possibilità: artigianalità e manualità sono la risposta per il futuro, mentre scendono commercio e lavori amministrativi e c’è il boom dei settori di trasporto e logistica, business legale e finanziario, green economy e informatica; restano stabili invece le arti creative e la formazione.

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Nella circolazione enorme di informazioni (industria 4.0, Internet of things IOT, Big data ) forse un po’ di privacy è a rischio a favore di risparmio energetico e progresso scientifico. E’ solo l’inizio di una quarta rivoluzione industriale nella quale, dopo aver spostato il limite delle potenzialità biologiche, si punta a modificare la biologia dell’uomo addentrandosi fino al territorio incognito del DNA, un processo inarrestabile nel quale inevitabilmente si dovrà fare appello all’etica e al mantenimento dell’identità per non rischiare di eliminare la diversità. Un incontro ricco di stimoli e attualità durante il quale ha preso la parola anche il vicepresidente della Fondazione Aria Enrico Marramiero condividendo con il giornalista l’ottimismo verso i nuovi orizzonti tracciati dalla “nuova economia”. L’intervento di Marco Panara si è concluso con una riflessione sul concetto di memoria, di cui condividiamo un video di seguito.

Il prossimo incontro sul tema della memoria sarà con Stefano Mancuso e tratterà il tema della memoria e l’intelligenza delle piante. Sfoglia la gallery fotografica dell’evento su facebook.